Boa Viagem Lisboa Espera por ti

Lousitania Express, treno di notte da Lisbona

Da certi viaggi quando parti non ritorni piú. Non sono mai ritornata davvero da Lisbona, perché resta qualcosa di insospeso tra me e Belem. So che prima o poi, mi accoglierá da seconda madre e forse sará allora che il mio amore per lei sará consumato, per poterlo lasciare andare.

Piú che un’introduzione, sembra un finale in stile A Sunshine Of Spotless Mind, ma voglio che sia chiaro sin dalla prima riga quanto sia stata affascinata dal mio viaggio in terra portoghese.

Dopo tre giorni a Oporto, la cittá piú importante del nord del Portogallo e di cui parleró nei prossimi articoli, due italiane, un olandese e un’austriaca raggiunsero in 3 ore di autobus, la capitale lusitana.

Prima impressione: Italia degli anni Novanta, per quel ricordo vagamente da bambina, essendo classe 91. Non tutti i ristoranti e  negozi hanno il design delle metropoli europee e sembrano dei mini bazar. Le pareti sono rivestite da mattonelle e i banconi non hanno i led fluo colorati. Puoi gustare un caffé e appoggiarti al legno o al marmo e poter quasi percepire le chiacchiere di tutti i viandati che sono passati di lí.

Una delle cose che amo di Lisbona é la percezione del tempo, di quello passato, che peró é ancora presente. Non é un ossimoro, ma é quello che ho avvertito, azzardando una mia reinterpretazione della saudade portoghese.

In ogni viaggio che faccio, generalmente, sbagliando strade e perdendomi da buon viaggiatore, finisco con il prendere un posto come punto di riferimento:  Praça do Rossio, uno dei centri nevralgici della cittá´.

Da lí é facile raggiungere  Rua dos Douradores. Cosa c’é da vedere qui? Nulla di speciale, ma ci viveva Bernardo Soares, l’eteronimo di Pessoa, nel suo Libro dell’Inquietitudine. I libri e i film sono le mie piú importanti fonte d’ispirazione, non devo aggiungere altro.

Non essendo una guida di Lisbona, ma il manifesto del mio amore per questa cittá, continueró la mia digressione sui punti che piú mi hanno emozionato.

Lisbona é meravigliosa dal Mirador Puerta del Sol, é un incanto da Castel San Jorge ed é un ritratto da custodire gelosamente, se la osservi seduta dai giardinetti di Mirador Santa Luzia. Passeggiando per le strade del quartiere di Alfama, il tuo sguardo ricade su ogni tram giallo che passa, fino a sussultare a gridare “Eccolo!” alla vista del numero 28.

Sulle sponde del Tago, ti senti piccola come se avvessi l’Oceano davanti, ma in realtá stai bevendo una birra in riva ad un fiume e c’é qualcuno che ti fotografa, con il ponte alle tue spalle, che fa tanto California, San Francisco.

Prendi un treno per Cascais stazione di Cais do Sodré, vicino a Praça do Comércioe come se fosse una gif animata, vedi scorrere la Torre di Belem, l’antica fortezza in difesa del Tago contro i pirati, qualche opera di street art e poi l’Oceano.

Cascais. Non ci siamo fermati qui, ma varrebbe la pena visitare questa preziosa cittadina di 33000 abitanti sull’Atlantico, soprattutto per la Boca do Inferno. Quando il mare è mosso l’acqua che entra nelle fenditure della scogliera si infrange con forza sulle pareti rocciose producendo un suono roco, simile ad un gemito umano infernale.

Da qui, Bus 403 per Cabo da Roca, “Onde a terra se acaba e o mar começa…”

É il punto piú ad Ovest del continente europeo. Questa descrizione basta per suscitarne l’interesse no? No, bisogna andarci e provare la sensazione di essere ai piedi della fine e dell’ inizio del mondo.

Cabo da Roca, Portogallo, Lisbona

Cabo da Roca. “Onde a terra acaba e o mar começa”

Poche cittá mi hanno fatto l’effetto di Lisbona e non é colpa della ginjinha o del pastel de nata. Poche cittá, per quanto belle siano, ti catturano per sempre, non importa la quantitá di tempo.

Ricordo che lasciammo Lisbona, dopo l’ultimo drink in un bar, in cui una band suonava “I still haven’t found what I’am looking for”. A bordo del Lousitania Express, il famoso treno di notte che collegava un tempo Parigi e Lisbona, lasciammo questa meravigliosa terra, per fermarci a Vittoria Gasteiz, nei Paesi Baschi. Penso che da quel treno, non sia mai scesa definitivamente, perché sul treno di notte da Lisbona, non ho potuto ammirare i paesaggi e salutar come si deve il Portogallo. 

La notte mi ha rubato Lisbona ed é per questo che abbiamo un conto in sospeso.  

Lisbona, a presto!

 

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